EVENTI

OPEN DAY CTC 19.09.2020

OPEN DAY

19 SETTEMBRE 2020

dalle ore 10.00 alle ore 11.30 presentazione.
11.30 – 11.45 PAUSA
dalle ore 11.45 alle ore 13.15 parte esperienziale e condivisione.
dalle ore 14.00 alle ore 14.30 domande aperte ad ex studenti.

DOPPIA MODALITA’ IN PRESENZA ED  ON-LINE

25 POSTI IN PRESENZA

250 POSTI WEBINAR


RICORDIAMO ESSER NECESSARIO RICHIEDERE L’ACCREDITO INVIANDO E-MAIL A:

info@centroterapiacognitiva.it

 

 

 

 

Copia di 2020.5.11 Promo Sedi 3

PRESENZA,RELAZIONE, EMOZIONI

venerdì 5 giugno ore 17.30

PRESENZA,RELAZIONE, EMOZIONI
nell’approccio costruttivista
con il paziente dissociativo

 

meet.google.com/vbr-guao-gni

 

 

Introduzione:
AdrianaPelliccia: psicologo, Psicoterapeuta, Didatta SITCC e Direttrice della Scuola Centro Terapia Cognitiva di Como.
Rita B. Ardito: PhDProfessore associato di Psicologia clinica, Università diTorino Presidente della SITCC, Società Italiana di Terapia Comportamentalee Cognitiva

Interverranno gli autori:
GiorgioRezzonico: Psicologo, Psichiatra FMH ePsicoterapeuta. Past President e Didatta Sitcc.
DavideArmanino: PsicologoPsicoterapeuta. Didatta Centro di Terapia Cognitiva di Como e Torino.
FabioAP Furlani: MedicoPsicoterapeuta. Didatta SITCC e Didatta Centro di Terapia Cognitiva di Como eTorino.

Diapositiva1

MANUALE DI METODOLOGIA PER LE TERAPIE NON FARMACOLOGICHE CON LE PERSONE AFFETTE DA DEMENZA

Manuale TNF

MANUALE DI METODOLOGIA PER LE TERAPIE NON FARMACOLOGICHE CON LE PERSONE AFFETTE DA DEMENZA.
A cura di Rita Pezzati, Valentina Molteni, Roberta Ballabio, Laura Ceppi, Roberta Vaccaro.

Un gruppo di ex allievi della scuola di Como che si occupano di invecchiamento e demenza hanno scritto questo manuale.

 

COVID-19 ED ETÀ EVOLUTIVA

Incontro Webinar gratuito

Incontro molto stimolante il webinar che si è svolto il 1° Maggio. Siete stati in tantissimi (e da tutta Italia), dimostrando un forte interesse per l’argomento ETÀ EVOLUTIVA E COVID-19.

Grazie alla Dott.ssa Emanuela Iacchia che ha introdotto e coordinato l’incontro e alle nostre relatrici Marta Rizzi e Claudia Lonati che hanno affrontato nell’ordine gli argomenti: “Gestire le emozioni dei bambini ai tempi del Covid 19. Fornire gli strumenti ai genitori per accoglierle e affrontarle” e “Quello che i bambini raccontano: ripensare a spazio, tempo e materiale per condurre la seduta con i “piccoli” in una situazione di emergenza”.

Abbiamo compreso che, in un momento così delicato, è assolutamente necessario un incremento della flessibilità nel nostro agire che abbraccerà sia il bambino sia la famiglia in un intervento terapeutico e psicoeducativo.

Dobbiamo aiutare i genitori a riconoscere le emozioni dei propri figli, ma anche calarsi nei loro panni, per accoglierle e affrontarle. Importante è l’educazione emotiva che aiuterà il bambino ad aver autostima e conoscenza di sé, indispensabili per lo sviluppo dell’empatia.

Ci possono aiutare il gioco, la condivisione, i momenti “caldi” di contatto, ma anche i libri illustrati che trattano emozioni e sentimenti importanti: la paura, la tristezza, la rabbia…

Ma cosa è cambiato nella terapia online con i nostri piccoli pazienti? Di certo non la curiosità, la possibilità di esplorazione e l’alleanza. Dopo il primo momento in cui è stato necessario fermarsi per capire come procedere, è stato efficace darsi degli obiettivi, delle regole e dei tempi. Un progetto è indispensabile e deve fare riferimento a una cornice teorica forte.

Abbiamo imparato che entrando “in casa” dei nostri pazienti dobbiamo ringraziare chi ci accoglie ed essere grati di questo. Abbiamo osservato anche i nostri timori di farci vedere in un luogo che non è lo studio.

È cambiato quindi lo spazio terapeutico e i tempi (durata della seduta) ma non è cambiata la necessità e la ricchezza del chiedersi a vicenda “come stiamo” e “come siamo stati insieme” perché, gli strumenti relazionali con cui arriviamo agli obiettivi che ci siamo prefissati, sono gli stessi di sempre.

“Siamo costruttivisti e terapeuti relazionali”, il fil rouge che continua ad animarci è la RELAZIONE perché è attraverso essa che possiamo essere sicuri di muoverci in uno spazio terapeutico in modo progettuale.

Marzia Mattei, Emanuela Iacchia, Isabella Cardani

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