L'utilizzo degli albi illustrati nella terapia con i bambini

Albi Illustrati: Dalla Libreria alla Terapia

L'utilizzo degli albi illustrati nella terapia con i bambini - 31/3/2021

Per chi si fosse perso il WEBINAR TEORICO-ESPERENZIALE di Venerdì 26 febbraio 2021

ALBI ILLUSTRATI: DALLA LIBRERIA ALLA TERAPIA

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Sono Intervenute:
Dott.ssa Marta Rizzi (responsabile AI Terapia Genitoriale), Dott.ssa Isabella Cardani (responsabile AI Età Evolutiva), Dott.ssa Grazia Manerchia (co-responsabile Età Evolutiva).
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L’incontro è stato pensato per rendere quanto più nota ai colleghi psicologi psicoterapeuti l’esistenza, la ricchezza e la potenzialità di uno “strumento” che è ancora poco noto e utilizzato in ambito psicoeducativo e psicoterapico.
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È stato emozionante poter condividere il potenziale di questi “libri” che riescono attraverso la magia delle illustrazioni e le parole a supporto a raccontare sprazzi di quotidianità e realtà, facendo risuonare nel lettore di qualsiasi età sensazioni ed emozioni, agevolando l’immedesimazione e il rispecchiamento, ma concedendo l’opportunità di chiavi di lettura diverse.
La speranza è che tanto calore, coinvolgimento e trasporto l’abbiano vissuto anche le 60 persone connesse, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, e che i racconti delle nostre esperienze nei diversi ambiti applicazione (laboratori psicoeducativi emozioni per bambini, terapia genitoriale, terapia età evolutiva, post-trauma) possa esser stata di incentivo per aprirsi a questi fantastici strumenti e per inserirli nelle loro realtà professionali e personali.
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Di seguito un breve riassunto di quanto detto.
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Negli albi illustrati, iconografia e concettualità si alternano sinergicamente dando vita ad una storia, che permette di entrare in un “viaggio” cha ha un’alta risonanza emotiva, nella condivisione e reciprocità di un linguaggio comune.
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Parole e Immagini concorrono a creare storie dove il bambino e l’adulto danno voce alla visceralità delle emozioni: le raccontano dal profondo, evocandole e facendole risuonare, riuscendo in pochi istanti a trasportare nella storia che stanno per far vivere.
Nel lavoro terapeutico e psicoeducativo (o di promozione del benessere) in chiave costruttivista essi, oltre che essere uno “strumento” efficace per entrare in relazione con l’altro, sono anche un modo semplice per acquisire consapevolezza di sé, un’opportunità per parlare di sé senza esporsi e senza il timore dell’incombenza del giudizio.
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Nella lettura e relazione condivisa, il bambino si “rispecchia nella storia e fa rispecchiare parti di Sè”, e grazie alle “immagini parlanti” si può sentire riconosciuto e normalizzato, può empatizzare con il protagonista della storia o può capire meglio il vissuto degli altri.
In terapia, la lettura insieme di un albo illustrato significa anche condivisione empatica che permette di aprire uno spazio narrativo, attraverso la voce e la lettura di un adulto, lo star vicini, il rivolgere insieme lo sguardo ad una serie di immagini.
Inoltre, gli albi illustrati possono essere una risorsa in quei momenti in cui è difficile dare un senso ad avvenimenti che segnano l’esperienza, quando agli adulti mancano “le parole per dire” ciò che sta succedendo e la capacità narrativa della famiglia sembra bloccata.
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Gli albi illustrati possono essere utilizzati anche in terapia genitoriale, sia che il genitore sia un ponte per arrivare al bambino per affrontare alcune tematiche “scomode” e per creare opportunità di relazione, sia che sia il protagonista per offrire varietà di stili genitoriali e basi sicure senza la costrizione e l’imposizione e/o per esplorare e normalizzare fatiche e opportunità di questa nuova identità.
Per i bambini più grandi, la scelta della lettura dell’albo può essere fatta ad esempio, sulla base del momento della terapia, del tema da affrontare, sulla necessità di dare un nome ad un’emozione, aprire una riflessione, provare a regolare un’emozione, far immedesimare in qualcuno che sta provando la stessa emozione.
Con i bambini più piccoli con gravi disturbi dello sviluppo, si attuano trattamenti che uniscono la parte della neuropsicomotricità alla terapia psicologica, utilizzando la lettura degli “IN-BOOK”, cioè libri in simboli, strumenti della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). I simboli sono immagini che rappresentano i concetti della parola scritta sopra, la quale consente alle persone di comprendere il significato di quel simbolo, mentre il bambino con disturbo della comunicazione coglie il senso di quell’immagine.